Se mi lasci…ti cancello? – come sopravvivere al divorzio, senza avvelenargli (e avvelenarsi) la vita

divorzioSi sa, a volte le cose in amore non vanno come si vorrebbe: spesso ci si sposa, convinti che la persona accanto a noi sia la nostra “metà della mela”…e spesso dopo un lasso più o meno lungo di tempo si scopre che non è così, che ci siamo ingannati e che purtroppo il nostro matrimonio è arrivato al capolinea.

La scelta di separarsi e intraprendere un divorzio è una scelta dolorosa e molto, molto faticosa, sotto ogni punto di vista: oltre ai problemi pratici (economici, di gestione dei figli, di spartizione dei beni in comune) ad accompagnare le persone che vivono questa dolorosa esperienza c’è sempre una sensazione simile al lutto, legata alla “morte” di una relazione su cui si è tanto investito, in senso materiale ed emotivo. I coniugi che decidono di separarsi si portano dentro una profonda ferita, legata al fallimento per quel progetto condiviso che sta loro sfuggendo di mano, e spesso riuscire a vedere con lucidità i passi da fare e i modi migliori per affrontare questo delicato momento è un’impresa molto difficile.

Ecco allora qualche piccolo consiglio, per uscire dal percorso di separazione con meno ammaccature di quelle che già tale evento può infliggere, e per cercare di affrontare al meglio tutte le decisioni che derivano dalla fine di un matrimonio:

1) Cercate di non dimenticare il rispetto per il vostro ex coniuge: la cosa più difficile, in un processo di divorzio, è quella di mantenere dei rapporti civili con l’ex, ma è anche la cosa più importante. Per quanto possiate sentirvi addolorati, feriti, traditi e stanchi di un rapporto che da anni vi fa soffrire, cercate sempre di scindere questi sentimenti dal passato, dai ricordi delle cose belle che tra voi e l’ex coniuge ci sono state… con quella persona avete condiviso tanto, portarle rispetto è l’unico modo per non buttare via tutto il tratto di strada percorso insieme, e per portare rispetto anche a voi stessi, che avete scelto di percorrere un cammino – breve o lungo che sia stato – con lei!

2) Lasciate perdere le ripicche, i dispetti, le discussioni inutili: entrambi state affrontando un momento doloroso, in cui qualcosa che pensavate fosse possibile costruire insieme sta andando in frantumi. Evitare – per quanto è possibile – le liti, le vendette e le ripicche è l’unico modo per non sprecare più energie di quante già dovete impiegare per elaborare e gestire la separazione.

3) Se avete dei bambini, non litigate davanti a loro! Per un figlio poche sono le vicende famigliari più dolorose e destabilizzanti della separazione dei propri genitori. Anche per loro è un momento difficile ed estremamente delicato, e renderli spettatori di liti e vendette non ha altro effetto che farli sentire ancora di più confusi, addolorati e con la sensazione di essere “dimenticati” da due genitori arrabbiati e feriti.

4) Evitate di coinvolgere i bambini nelle vostre liti, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei momenti in cui ciascuno starà con i figli. Spesso due persone sono così ferite, arrabbiate e addolorate per la fine di un’unione che finiscono con l’incanalare il proprio rancore nell’unica cosa che ancora li tiene – e che li terrà per sempre – uniti l’uno all’altro…i bambini, appunto! E’ estremamente importante evitare di cadere in questa trappola, ad esempio impedendo all’ex coniuge di vedere i figli, o facendo delle piccole o grandi ripicche all’ex proprio nei momenti in cui invece si dovrebbe poter comunicare serenamente per decidere come organizzare la vita dei bambini. Questi comportamenti non solo amplificano il conflitto, ma sono dannosi per gli ex – coniugi (che pensando di “fargliela pagare” non fanno altro che complicarsi la vita e buttare via energie), ma sono anche estremamente pericolosi per i bambini, che alla confusione e al dolore per la fine del rapporto tra mamma e papà aggiungono il senso di colpa derivante dalla sensazione di essere la causa di tutti i conflitti che ancora si accendono tra gli ex coniugi.

Meglio quindi affrontare la separazione con tutta la serenità possibile, cercando di elaborare ed accettare il proprio dolore per la fine della storia, cercando di portarsi rispetto e di non dimenticarsi delle cose belle che ci sono state tra voi, e cercando di farsi aiutare, ad esempio da uno psicologo esperto in problemi di coppia e di mediazione familiare, per riuscire a gestire tutte le implicazioni, materiali ed emotive, della scelta a cui state andando incontro.

Vi è stato utile quest’articolo e i consigli in esso contenuti? Pensate siano utili o – come può succedere – nel momento in cui si vive la separazione trovate sia più facile lasciarsi andare ai sentimenti, rischiando anche però di sprecare più energie del necessario? Se siete interessati al tema del divorzio e delle dinamiche relazionali implicate in esso, o se volete conoscere meglio il servizio di mediazione al divorzio, perché ritenete vi possa essere utile, potete contattarmi ai seguenti recapiti:
Dott.ssa Chiara Facchetti
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