“Io non mi separo!” – Bambini e divorzio dei genitori, cosa dice la psicologia

Bambini e divorzio dei genitori…cosa dice la psicologia?

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di cosa fare e non fare quando una coppia decide di intraprendere una separazione e un divorzio.
Questo è senz’altro un momento dolorosissimo per tutte le parti in causa: ci sono situazioni però in cui la separazione è ancor più dolorosa e complessa, e tra di esse quella senz’altro più delicata si presenta nel caso in cui in famiglia siano presenti dei figli: il divorzio viene scelto dagli adulti che compongono la coppia, non dai bambini, che sono invece obbligati a “subire” tale scelta. E’ essenziale pertanto ricordare che questo momento, in cui entrambi gli ex-coniugi sono affaticati e feriti per quanto accaduto, è ancor più doloroso per gli eventuali figli, spettatori di un evento destinato a rivoluzionare la vita di tutti, e a lasciare un segno indelebile nell’animo di coloro che vi sono coinvolti.

Separazione genitori

Ma come far sì che i minori presenti vivano la separazione dei genitori nel modo meno traumatico possibile? Quali sono i comportamenti più utili per aiutarli a superare questo “strappo” che si verifica nella famiglia? E al contrario, quali sono i comportamenti da evitare?
Ecco qui alcuni brevi consigli:

1) ricordatevi che vostro figlio vuole bene ad entrambi, e pertanto è innaturale coinvolgerlo in questioni relative alla separazione, sfogandosi con lui per il comportamento del vostro ex-coniuge o peggio ancora chiedendogli di schierarsi da una parte piuttosto che dall’altra

2) non litigate davanti ai figli, nè rendeteli spettatori di discussioni su aspetti che non li riguardano: per i bambini la separazione è un evento doloroso, che li getta nell’angoscia rispetto a cosa ne sarà della loro famiglia. Coinvolgerli in discussioni, magari anche accese, ha solo l’effetto di farli sentire non protetti e in balìa di eventi su cui non possono avere il controllo

3) non usate i figli come arma contro il vostro ex-coniuge: quante volte si sentono frasi come “non ti faccio vedere il bambino!”, oppure “ti tolgo la custodia dei nostri figli se non….”. Ebbene, queste frasi vanno in ogni modo evitate: è comprensibile che due persone divorziate possano nutrire risentimenti e rabbia l’uno verso l’altro, ma questo deve riguardare sempre e solo la storia della “coppia”, e mai ricadere sulle relazioni della “famiglia”

4) cercate di mantenere con il vostro ex-coniuge un dialogo aperto e costruttivo in merito ai bisogni dei figli: anche dopo una separazione saranno decine le situazioni in cui dovrete mettervi d’accordo in merito ai vostri figli (da chi va a ritirare la pagella, a come organizzare le feste, a come gestire eventuali inconvenienti). Mantenere un dialogo pacifico e sereno è l’unico modo per riuscire a sostenere i vostri figli e a provvederne ai bisogni senza inutili silenzi e ripicche.

5) se siete in aperto conflitto, rispettate il più possibile la regolamentazione concordata: inutile apportare modifiche che finirebbero per essere dal partner come motivo di ulteriori litigi. A meno che ci siano necessità improvvise ed impellenti (una malattia di uno dei vostri figli che gli impedisce di uscire, un problema improvviso…) è sempre meglio rispettare il più possibile gli accordi, che sempre vengono pensati in relazione al benessere dei più piccoli e con lo scopo di limitare i motivi di frizione e disaccordo.

Qualora i conflitti fossero così forti da coinvolgere in modo irrimediabile i vostri figli, è sempre bene prendere in considerazione l’ipotesi di chiedere aiuto ad uno psicologo esperto nelle tematiche di sostegno psicologico alle famiglie e di mediazione familiare, per aiutarvi a trovare un accordo e a migliorare il clima, offrendo al tempo stesso anche uno spazio in cui i vostri figli possano esprimere il loro disagio per la situazione in cui sono coinvolti.
E voi cosa ne pensate? Credete anche voi che in molte situazioni la rabbia e il dolore per la fine di un matrimonio fanno perdere di vista la necessità di tutelare i più piccoli?

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Dott.ssa Chiara Facchetti
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Dott.ssa Chiara Facchetti