Crescere figli felici dopo un divorzio…si può!

bambini felici

Sono certa che molti di coloro che staranno leggendo questo articolo, nel momento in cui hanno iniziato a parlare con il proprio ex-coniuge della possibilità di divorziare, abbiano immediatamente pensato di non poterlo fare, a causa della preoccupazione per il benessere del proprio figlio.  Mentre iniziamo a pensare che una separazione potrebbe essere la soluzione migliore per risolvere i conflitti tra noi e il partner, finiamo subito a pensare che per i nostri figli sarebbe molto meglio restare all’interno di una famiglia unita. Ebbene, le ricerche mostrano che la stragrande maggioranza dei bambini che hanno assistito al divorzio dei genitori non mostrano conseguenze durature, nè sul rendimento scolastico, nè nelle loro capacità relazionali, e nemmeno sul loro livello di autostima e di soddisfazione personale. Ma che dire di quei piccoli micro – traumi, dovuti ai cambiamenti quotidiani successivi ad una separazione coniugale, eventi difficilmente misurabili all’interno di uno studio scientifico? Non sarà un matrimonio infelice la scelta migliore per il benessere dei piccoli, piuttosto che avere due genitori separati?

Beh, no. Per prima cosa, non per tutte le famiglie è possibile prendere in considerazione la possibilità di restare a vivere insieme nonostante i conflitti e la fine della relazione coniugale. In secondo luogo, a sentire l’opinione di ricercatori, medici, altri genitori divorziati e di adulti figli di genitori separati, emerge chiaramente come sia possibile crescere un bambino felice e sano all’interno di un’infinita variabilità di opzioni e scenari famigliari, tra i quali l’avere genitori non più sposati tra loro.

Sembra difficile da credere. Intuitivamente, sappiamo solo che i bambini dovrebbero essere allevati da due genitori sposati che vivono insieme. Preferibilmente con un cane, una casa confortevole con un bel giardino e un caminetto davanti al quale rilassarsi, e uno o due fratelli. Ma una valanga di studi nel corso degli ultimi 40 anni dimostra che questo non è ciò di cui i nostri figli hanno bisogno.

La ricerca mostra che circa il 80 per cento dei bambini figli di genitori divorziati si adattano bene a questo nuovo assetto famigliare, e difficilmente ci saranno effetti negativi duraturi sulla loro serenità, sul loro sviluppo relazionale o sulla loro salute mentale. Questi risultati arrivano da una varietà di fonti, tra cui uno studio durato 20 anni, realizzato dalla psicologa Constance Ahrons, e pubblicato all’interno di alcune sue pubblicazioni. Il lavoro della psicologa americana Mavis Hetherington ha seguito 2.500 bambini figli di genitori separati ha anche dimostrato che l’80% dei bambini che assistono al divorzio dei genitori ha cambiamenti positivi rispetto al periodo della loro vita in cui la famiglia era unita, Lo stesso risultato è stato conseguito da una meta analisi del 2012 (condotta da esperti dello sviluppo infantile e dal professore di Cambridge Michael Lamb), effettuata analizzando circa un migliaio di studi, realizzati negli ultimi 40 anni, sul benessere infantile.

In particolare, proprio la meta analisi di Michael Lamb riassume quali sono le caratteristiche che una famiglia deve avere per essere di sostegno all’infanzia: i bambini stanno bene quando hanno rapporti soddisfacenti con entrambi i genitori (o con chi si prende cura di loro), e quando gli adulti di riferimento vanno d’accordo tra loro. Ma i genitori non hanno bisogno di essere sposati tra di loro, nè di vivere nella stessa casa. I bambini recuperano facilmente il disagio e la costernazione per il divorzio dei genitori se hanno accanto adulti che sanno recuperare in tempi relativamente brevi la serenità in seguito alla separazione, adulti che sanno concentrarsi sul loro compito di genitori, adulti che sanno fornire stabilità, disciplina, amore e sensibilità, e che sanno essere emotivamente stabili essi stessi. I bambini hanno bisogno di un ambiente adeguato, di cibo a sufficienza, di un alloggio sicuro e stabile, di sostegno dall’ambiente circostante…e tali risorse possono essere fornite anche da genitori non più sposati tra loro, e che ormai hanno preso strade di vita diverse.

Lo studio di Lamb, come pure i lavori di decine di altri studiosi, mostra che il matrimonio non è ciò che conta nella costruzione del benessere emotivo del bambino, e che più importanti sono l’avere un rapporto sereno con entrambi i genitori e soprattutto il non essere coinvolti nei conflitti, come pure l’avere condizioni di vita soddisfacenti. Tutte le famiglie hanno momenti positivi e momenti bui, e i bambini stessi affrontano un alto numero di delusioni nel corso della loro crescita e della vita adulta. L’avere genitori separati è solo una delle molte tipologie di famiglia possibili, non un’esperienza bizzarra e borderline.

Per tutti i genitori che hanno attraversato un divorzio e che ora stanno cercando di recuperare un routine serena per i loro figli, ecco alcuni semplici consigli:

1) Sappiamo che l’alto conflitto tra genitori è una tra le esperienze più dannose che possono capitare. Pertanto, è importante essere in grado di mantenere rapporti di collaborazione con l’ex-coniuge, lavorando per risolvere, o quantomeno smussare i conflitti.

2) I bambini beneficiano di stabilità, e pertanto è utile concentrarsi sulla costruzione di nuove routine, utili a ri-strutturare la vostra nuova vita di genitori divorziati.

3) possiamo imparare a vedere il divorzio come una sfida, per diventare genitori migliori, più attenti ai bisogni dei nostri figli e più capaci di usare i nostri punti di forza per migliorare la crescita dei nostri bambini. Inoltre possiamo “recuperare” alcune delle caratteristiche del nostro ex-coniuge, caratteristiche che magari ci hanno infastidito durante la nostra vita di coppia, ma che possono essere strumenti utili per lo sviluppo dei nostri bambini: magari siamo stati molto critici verso il nostro partner, a causa della sua eccessiva dedizione allo sport, ma per il nostro bambino può essere piacevole avere un genitore che ama la vita all’aria aperta e che pratica sport insieme a loro.

4) Dobbiamo imparare a creare momenti positivi per i nostri figli, magari favorendo la loro partecipazione ad attività esterne alla vita famigliare e con il supporto di altri adulti significativi (es: allenatori, famiglie del vicinato e adulti della famiglia allargata).

5) Poichè essere emotivamente presenti per i nostri figli si basa soprattutto sulla nostra stabilità emotiva, la priorità deve essere quella di prenderci cura di noi, e del nostro benessere.

L’essere genitori divorziati può richiedere una ridefinizione delle abitudini famigliari, qualche attenzione in più al benessere psico-fisico nostro e dei nostri figli… ma nessun bambino resterà vittima del divorzio dei genitori per tutta la vita, poichè ciascuno di noi, per quanto terribili siano le esperienze che ha vissuto nella propria infanzia, ha una grande possibilità di controllo sulle esperienze che farà nella propria vita, e sulle relazioni che deciderà di costruire.

E voi cosa ne pensate? Credete anche voi, come me, che al di là del tipo di famiglia che si può avere, a permettere lo sviluppo del benessere psico-fisico sia l’amore, un clima di vita sereno, il sentirsi accettati e amati, e che tutte queste caratteristiche non per forza siano legate all’avere due genitori uniti in un matrimonio sereno?

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