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DOMANDE UTILI

Cosa succede nel corso del primo colloquio con uno psicologo?
Quello che molte persone non conoscono è che è possibile fissare un colloquio psicologico anche a puro titolo informativo, per esporre il problema che si sta vivendo: lo psicologo è un professionista preparato ad ascoltare le problematiche, proponendone una rilettura che permetta di rileggere i problemi in chiave diversa, anche nel corso del primo colloquio.

Come si struttura un percorso di psicoterapia/sostegno psicologico?
Dopo i primi colloqui (che spesso hanno una valenza informativa, per raccogliere tutte le informazioni utili a definire chiaramente le problematiche della persona), si apre una fase di consultazione, in cui psicologo e paziente approfondiscono insieme alcuni aspetti della vita della persona, aspetti di basilare importanza per la comprensione della personalità del paziente, e quindi per la comprensione dell’origine delle problematiche portate. Solo successivamente, e solo previo accordo tra terapeuta e paziente, è possibile iniziare la terapia vera e propria: essa è un percorso altamente specializzato, che non ha una durata nè una struttura fissa, poichè essa viene costruita e concordata in base alle necessità del paziente e alle problematiche emerse.

Quanto dura un percorso di sostegno psicologico/psicoterapia?
Non è possibile dire a priori quanto dura un percorso di sostegno psicologico: tale aspetto è infatti legato alla gravità del disturbo, alle risorse e alle difficoltà della persona, ma anche alle tecniche e metodologie di lavoro dello psicologo e agli accordi presi con il paziente. Va precisato però che la psicoterapia è un percorso, nel quale a poco a poco la persona può trovare sollievo dal disagio anche prima del termine ultimo della terapia: spesso la stessa fase iniziale di consultazione può essere utile (e in alcuni casi sufficiente) per stare meglio e comprendere in modo sufficientemente approfondito l’origine dei problemi insorti.

In cosa consiste l’approccio sistemico – relazionale?
L’approccio sistemico è uno tra i primi e più conosciuti approcci psicoterapeutici. Esso si basa sull’idea che le relazioni instaurate dalla persona influiscono non solo sulla qualità di vita del soggetto, ma anche sull’autostima della persona e sull’immagine che egli ha di sè: in questo senso, il modo in cui la persona instaura relazioni significative (con il partner, i figli, gli amici più intimi) è direttamente connessa alle relazioni sperimentate nella prima infanzia, con i genitori e all’interno della famiglia d’origine. Pertanto, le problematiche psicologiche e relazionali più frequentemente sperimentate dalle persone sono connesse con l’immagine che – nel corso delle relazioni infantili – la persona ha costruito rispetto a sè stesso e rispetto agli altri.

Come si svolge la terapia con bambini e adolescenti?
Per approcciarsi alla cura dei problemi dei più giovani è importante usare strumenti specifici, che permettano al bambino e all’adolescente di esprimersi al meglio. Per questo il sostegno psicologico per bambini e adolescenti si avvale dell’uso di disegni, giochi e attività ludiche di vario tipo, che aiutino l’espressione del disagio attraverso l’uso del “linguaggio” prediletto dai più giovani. Condizione imprescindibile, però, è che al percorso partecipino anche i genitori e i fratelli, all’interno di sedute appositamente strutturate, per permettere l’analisi delle relazioni familiari e l’eventuale modifica di aspetti disfunzionali che influiscono sul problema mostrato dai figli.

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